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SPID – CIE – CNS

SPID

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), istituito con DPCM 24 ottobre 2014, è la chiave di accesso semplice, veloce e sicura ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali: un’unica credenziale (username e password) che rappresenta l’identità digitale e personale di ogni cittadino nei rapporti con la Pubblica Amministrazione per utilizzare in maniera personalizzata e sicura i servizi digitali.

SPID consente anche l’accesso ai servizi pubblici degli stati membri dell’Unione Europea e di imprese o commercianti che l’hanno scelto come strumento di identificazione.
Anche il settore privato può trarre vantaggi dall’identità digitale, migliorando l’esperienza utente e la gestione dei dati personali dei propri clienti.

È rilasciata dai Gestori di Identità Digitale su richiesta dell’utente e si articola su tre livelli di sicurezza:

  • il livello uno, che permette un accesso semplice, con nome utente e password;
  • il livello due, che oltre a nome utente e password prevede l’inserimento di un codice temporaneo inviato via sms o con app dedicata;
  • il livello tre, che determina un accesso ai servizi con nome utente e password, mediante l’utilizzo di un apposito dispositivo.

Pubbliche amministrazioni e privati definiscono autonomamente il livello di sicurezza necessario per poter accedere ai propri servizi digitali.

I requisiti per attivare SPID sono semplici:

  1. aver compiuto 18 anni;
  2. avere un documento di riconoscimento italiano in corso di validità.

 

CIE

La Carta di Identità Elettronica (CIE) è il documento d’identità dei cittadini italiani che consente l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni abilitate. Grazie all’uso sempre più diffuso dell’identità digitale, molte Pubbliche Amministrazioni hanno integrato il sistema di identificazione Entra con CIE all’interno dei loro servizi online consentendo agli utenti un accesso veloce e in sicurezza.

Le caratteristiche e le modalità per il rilascio, della carta d’identità elettronica (CIE) sono definite dal comma 2-bis dell’articolo 7-viciester del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43.

La Carta di Identità Elettronica può essere richiesta presso il proprio Comune di residenza o dimora a partire da centottanta giorni prima della scadenza della propria carta d’identità o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento, e quindi con il tempo andrà a sostituire completamente tutte le vecchie carte di identità cartacee.

La durata varia in base all’età del cittadino:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

Per il rilascio della Carta di Identità Elettronica occorre versare, presso le casse del Comune, la somma di € 16,79 oltre i diritti fissi e di segreteria qualora previsti. È importante conservare il numero della ricevuta di pagamento.

 

CNS

La Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è uno strumento di identificazione in rete che consente la fruizione dei servizi delle amministrazioni pubbliche e che può essere richiesta presso Regioni, Comuni, Camere di Commercio e certificatori che ne sono autorizzati.

La CNS è un dispositivo integrato che consente, a chi ha una carica all’interno di un’impresa, di firmare digitalmente documenti informatici (bilanci, fatture, contratti, ecc.) e di accedere in rete ai servizi della Pubblica Amministrazione.

Inoltre consente, al legale rappresentante di un’impresa, di consultare gratuitamente le informazioni relative alla propria azienda contenute nel Registro Imprese:

  • visura ordinaria, visura storica, visura artigiana e scheda società;
  • modello di dichiarazione sostitutiva del certificato Registro Imprese;
  • statuti, atti e bilanci depositati;
  • situazione dei pagamenti del diritto annuale;
  • stato pratiche Registro Imprese (trasparenza amministrativa).

Con la CNS rilasciata dalle Camere di Commercio, è possibile inoltre, come privati cittadini, collegarsi via Internet al sito dell’Agenzia delle Entrate, registrarsi senza dover digitare tutti i propri dati e accedere così al sito per verificare lo stato della propria posizione fiscale (condoni e concordati, versamenti, richieste di variazione di posizione, rimborsi, registrazione contratti di locazione di beni immobili, comunicazioni relative ai regimi fiscali agevolati e altro).

Il certificato digitale, contenuto all’interno della CNS, è l’equivalente elettronico di un documento d’identità (come il passaporto o la carta d’identità) e identifica in maniera digitale una persona fisica o un’entità. Viene emesso da un’apposita Autorità di certificazione (Certification Authority – CA) riconosciuta secondo standard internazionali, la quale garantisce la validità delle informazioni riportate nel certificato. Come i documenti cartacei, anche il certificato digitale ha una validità temporale al di fuori della quale risulterà scaduto.

La firma digitale è l’equivalente informatico di una firma autografa apposta su carta ed ha il suo stesso valore legale.

La sua funzione è quella di garantire autenticità, integrità e validità di un documento: tramite l’apposizione della firma digitale, infatti, è possibile sottoscriverne il contenuto, assicurarne la provenienza e garantire l’inalterabilità delle informazioni in esso contenute.

 

Le differenze principali

SPID, CIE, CNS sono identità digitali che risultano utili per accedere ai servizi della PA, sebbene presentino alcune differenze.

SPID:

  • è un servizio d’identità digitale completamente dematerializzato e può essere utilizzato in diverse modalità – smartphone, tablet, pc;
  • dal 19 Ottobre 2021 lo SPID è diventato obbligatorio per accedere ai sistemi online della Pubblica Amministrazione.

CIE:

  • verrà erogata a tutti i cittadini;
  • ha un livello di sicurezza molto elevato;
  • non tutte le istituzioni pubbliche hanno attivato ad oggi il collegamento tramite CIE;
  • per accedere ai servizi è necessario utilizzare l’applicazione messa a disposizione dal governo CieID, che si può configurare sul proprio telefono soltanto se si è in possesso dei due codici PIN.

CNS:

  • è poco diffusa proprio perché solo alcune regioni hanno attivato questo servizio, lo è invece molto di più in ambito professionale in quanto generalmente rilasciata insieme alla firma digitale;
  • richiede un dispositivo fisico per la connessione ovvero un lettore SMART CARD;
  • difficile da utilizzare su apparati mobili;
  • non tutte le istituzioni pubbliche hanno attivato ad oggi il collegamento attraverso la CNS.

 

Fonti:
  • DPCM 24 ottobre 2014;
  • Decreto-legge 31 gennaio 2005;
  • Guide Eutekne