Chi sta programmando lavori di ristrutturazione, riqualificazione energetica o miglioramento sismico dovrà
prestare attenzione alle nuove aliquote. Dal 2027, infatti, le detrazioni fiscali saranno ridotte rispetto a
quelle previste per il biennio 2025-2026.
Le novità sono contenute nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. n. 117/2026), che riordina
la disciplina dei bonus edilizi negli articoli 371 (Sismabonus), 372 (Ecobonus) e 373 (Recupero del
patrimonio edilizio).
Cosa cambia?
– Per le spese sostenute nel 2025 e nel 2026
detrazione 50% per gli interventi sull'abitazione principale;
detrazione 36% per gli altri immobili.
– Per le spese sostenute dal 2027
detrazione 36% per l'abitazione principale;
detrazione 30% per gli altri immobili.
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio resta confermato il tetto di spesa di 96.000 euro per
unità immobiliare. Inoltre, dal 2025 non è più riconosciuta la detrazione per la sostituzione degli impianti di
climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.
L’aliquota maggiorata spetta esclusivamente ai titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di
godimento su immobili adibiti ad abitazione principale. Per gli interventi che comprendono opere di
diversa natura (ad esempio ristrutturazione, efficientamento energetico e adeguamento sismico) occorre
verificare separatamente le regole applicabili a ciascuna tipologia di spesa.
Per chi sta pianificando lavori edilizi, valutare tempi di esecuzione, tipologia degli interventi e aliquote
applicabili può fare la differenza nel beneficio fiscale ottenibile.

